Chioggia.

Chioggia.
Canal Vena, ponte Zitelle.

lunedì 5 aprile 2010


La statua Refugium Peccatorum si trova sul lato sud della Cattedrale, nel cosiddetto Sagraéto (piccolo sagrato) e si può definire uno degli angoli più caratteristici della città. L'interessante gruppo marmoreo di cui si compone, raffigurante la Madonna col Bambino, è sormontato da una cupola dorata. La statua, assieme alla balaustra, era posta fino al 1814 sulla scalinata dell'antico palazzo comunale, successivamente demolito. Si racconta che proprio di fronte ad essa i condannati a morte sostavano per recitare l'ultima preghiera.
Nella foto: Refugium peccatorum, 1883, olio su tela, 202x332. Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Luigi Nono (1850 - 1918), allievo di Molmenti all' Accademia di Belle Arti di Venezia, esordisce nel genere storico me­ritando gli elogi di Camillo Boito in una recensione apparsa sulla «Nuova Antologia». Conclu­so l'apprendistato accademico, dipinge vedute della campagna trevigiana e scene di genere: predilige temi intimi e effetti sentimentali.

sabato 20 marzo 2010

Concorso di poesia “Stella e Antonio Norbiato – Città di Spinea”. Poesia per sempre. Università popolare. Premiazioni 24 aprile 2010.



Tiolto al liogo

Sempre el megio,
svegio e presto,
bravo da tuto:
a ciapare i gransi,
a tagiare i pandoi
e i corni,
a trovare i vermi da togna
e po’ a scuola
a capire le parole strambe
a fare i conti e i probremi.
Cossi na mettina
go dito:
- Tanto i ta tiolto al liogo! -
E, co le legreme grose,
sentà in canton,
a pareva morto.

Robe rare

No i saveva cossa farme,
dirme,
darme,
portarme…
siti e tristi
come le tre comare
c’à levà el fio gobo.
Ma mi volevo
robe rare,
ormai desmentegà,
che no ghè siori che possa:
colombine pelae
col sale grosso,
‘mericana calda,
nasare i sugoli,
ficare el deo ‘n te la squela
e ciuciare pian pianin,
e po farme la boca
co la gurissia sul limon.

domenica 10 gennaio 2010

martedì 8 dicembre 2009


Natività, Domenico Negri, 1680. Bassorilievo del paliotto dell'altare dell'Assunta.
Chioggia, Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Foto di Cesare Mantovan.
Buon Natale con amicizia a tutti!

mercoledì 18 novembre 2009

venerdì 31 luglio 2009

Pensieri per le vacanze...


Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Italo Calvino - Le città invisibili

Sono le parole più silenziose,quelle che portano la tempesta. Pensieri che incedono con passi di colomba guidano il mondo.
Friedrich Nietzsche - Frammento Postumo


Si sentiva il mare, come una slavina continua, tuono incessante di un temporale figlio di chissà che cielo. Non smetteva un attimo. Non conosceva stanchezza. Non consceva clemenza. Se tu lo guardi te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio…Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia la notte.
Alessandro Baricco - Oceano mare


giovedì 9 luglio 2009

Ci ha lasciati Dino Coltro


Dall' Arena di Verona del 4 luglio 2009:


Addio a Dino Coltro, l'ultimo cantore del mondo agricolo.

Dino Coltro è morto a 79 anni nella sua casa di Cadidavid. Da un po' non stava bene e negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate. Nato a Strà di Coriano d'Albaredo d'Adige il 2 novembre del 1929 è stato scrittore e poeta. Figlio di contadini, è riuscito con molti sacrifici a diventare maestro elementare, e dal 1970 al 1990 è stato direttore didattico a San Giovanni Lupatoto, dove ha vissuto gran pèarte della sua vita. Si è dedicato allo studio delle antiche tradizioni popolari veronesi e venete, pubblicando una trentina di libri e il famosissimo «Lunario Veneto». Per il suo lavoro ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il Premio Sirmione-Catullo, la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica al merito educativo e culturale e la laurea honoris causa in Scienze della Formazione, ricevuta nel 2005 dall'Università di Verona.

Tra i suoi libri:
I lèori del socialismo (1973)
Sloti de tera (1977)
Leggende e racconti popolari del Veneto (1982)
Paese perduto (1982)
Un proverbio al giorno (1985)
Fole lilole (1987)
Cante e cantàri (1988)
Stagioni contadine (1988)
L’Adige (1989)
Piero Bailon che con on giro de baile girava on campo (1989)
La nostra polenta quotidiana (1990)
Il temporario (1993)
Santi e contadini (1994)
Parole perdute (1995)
Il parlar adesante (1996)
Memoria del tempo contadino (1997)
L’altra cultura (1998)
L’altra lingua (2001)
La cucina tradizionale veneta (2002)
Dio non paga al sabato (2004)
Rivalunga (2004)
Quatro ciacole con Barbarani (2006)
Gnomi, anguane e basilischi (2006)
La terra e l’uomo (2006)

Saluto con stima l'uomo, il maestro, l'intellettuale e con affetto un grande modello di Direttore Didattico.