Chioggia.

Chioggia.
Canal Vena, ponte Zitelle.

sabato 20 giugno 2009


Poesia d’amore

Le grandi notti d' estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta
dal mare dal vento
che pare l' anima.
E baci perdutamente
sino a che l' arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch'esisti è vero.
Da quanto t' ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l' anima.


Alfonso Gatto

lunedì 8 giugno 2009

Letture



Dopo Un altare per la madre di Camon, Lo straniero di Camus ed Una morte dolcissima di Simone de Beauvoir, Daria Bignardi tocca il tema della scomparsa della madre.


La sopravvivenza dei figli ai genitori è vista in tutte le tradizioni come un fatto naturale. A maggior ragione quando la scomparsa del genitore non lascia un piccolo orfano ma un orfano adulto. Eppure il dolore dell'orfano adulto non è meno intenso. L'opera di Daria Bignardi scava in questo dolore, lo analizza, lo racconta. La morte della madre è, insieme, il momento della sofferenza e quello del confronto con la prima vita altrui con la quale si è venuti a contatto - e quindi con la propria stessa vita: l'infanzia dei ricordi, l'adolescenza dei contrasti, la giovinezza delle fughe, l'irreale maturità. La morte di una madre ci fa sentire parte di una storia di famiglia, di un mondo, di una genealogia, addirittura di un periodo storico. E di un racconto: il racconto di queste pagine nelle quali sarà, per chiunque, pur nell'assoluta singolarità della voce narrante, facilissimo riconoscersi.

giovedì 4 giugno 2009

CULTIVO UNA ROSA BLANCA



CULTIVO UNA ROSA BLANCA
EN JULIO COMO EN ENERO,
PARA EL AMIGO SINCERO
QUE ME DA SU MANO FRANCA.
Y PARA EL CRUEL QUE ME ARRANCA
EL CORAZON CON QUE VIVO
CARDO NI ORUGA CULTIVO
CULTIVO LA ROSA BIANCA

José Marti (poeta ispanoamericano dell'800)

Coltivo una rosa bianca

Coltivo una rosa bianca
a luglio come a gennaio
per ogni amico sincero
che mi porge la sua mano
e per colui che mi strappa
il cuore col quale vivo
né cardi né ortiche coltivo
coltivo la rosa bianca

martedì 2 giugno 2009

Omaggio a J. Prevert


Je suis allé au marché aux oiseaux
Et j'ai acheté des oiseaux
Pour toi
Mon amour
Je suis allé au marché aux fleurs
Et j'ai acheté des fleurs
Pour toi
Mon amour
Je suis allé au marché à la ferraille
Et j'ai acheté des chaînes
De lourdes chaînes
Pour toi
Mon amour
Et je suis allé au marché aux esclaves
Et je t'ai cherchée
Mais je ne t'ai pas trouvée
Mon amour